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Festival degli Impollinatori: un esempio di biodiversità

C’è un mondo invisibile che lavora instancabilmente nei campi, tra i fiori selvatici dell’Alta Murgia e nei giardini delle città. È il mondo degli impollinatori — api, farfalle, bombi e insetti di ogni specie — senza i quali gran parte della biodiversità terrestre cesserebbe di esistere. A questi straordinari protagonisti della natura è dedicato il Festival degli Impollinatori che si terrà a Cassano delle Murge nei giorni 12, 13 e 14 giugno 2026, un appuntamento di rilevanza nazionale che promette di trasformare il borgo pugliese nel punto di riferimento del Sud Italia per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale.

L’evento è organizzato dalla “Fattoria delle Api Srls”, microimpresa certificata CETS con sede operativa a Cassano fondata e diretta dalla cassanese Vittoria Gravinese e gode del patrocinio del Comune. Il Festival nasce come atto conclusivo del progetto “Parchigiani, la resistenza della biodiversità”, finanziato dall’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia nell’ambito dell’Avviso Pubblico Parco Innova. Non si tratta, dunque, di un evento improvvisato, ma del culmine di un percorso di ricerca, educazione e attivazione civica durato circa due anni, che ha già prodotto risultati concreti e misurabili sul territorio.

Tra i risultati più significativi del progetto “Parchigiani” vi è la realizzazione di due campi di volontariato residenziale, svoltisi uno nell’ottobre 2025 e l’altro nel marzo 2026, durante i quali trenta studenti e neolaureati provenienti da tutta Italia hanno soggiornato per una settimana ciascuno nel territorio cassanese. Armati di retini, fotocamere e schede di rilevamento, questi giovani ricercatori hanno condotto un’indagine scientifica su Lepidotteri e Apoidei — ovvero farfalle e api selvatiche — raccogliendo dati preziosi sulla biodiversità locale. Un lavoro sul campo che ha unito rigore scientifico e passione civica, trasformando Cassano delle Murge in un laboratorio a cielo aperto.

Il programma del Festival si articola su tre giornate ricche di iniziative, pensate per pubblici diversi: famiglie, studenti, ricercatori, appassionati di natura e semplici curiosi. Si inizia venerdì 12 giugno alle ore 17:30 con l’inaugurazione ufficiale, alla quale è prevista la presenza istituzionale del Sindaco e dell’intera Amministrazione comunale. La cerimonia di apertura sarà seguita dal convegno scientifico ospitato nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale, dove esperti e ricercatori si confronteranno sul ruolo degli impollinatori negli ecosistemi e sulle minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza.

Sabato 13 giugno rappresenta il cuore pulsante del Festival: la giornata più lunga e densa, con eventi che si susseguiranno dal pomeriggio fino alla sera tarda. Piazza Rossani o Piazza Moro ospiteranno un vivace mercatino dell’artigianato, in cui i visitatori potranno trovare prodotti locali, manufatti ispirati alla natura e materiali educativi. La piazza sarà chiusa al traffico veicolare dalle ore 13:00 alle ore 22:00, trasformandosi in uno spazio pedonale aperto alla comunità. Nel corso della giornata si terranno i talk serali, incontri divulgativi con scienziati, naturalisti e attivisti che affronteranno temi come il declino degli impollinatori, i cambiamenti climatici e le pratiche agricole sostenibili.

Domenica 14 giugno concluderà il Festival con ulteriori laboratori e momenti di condivisione, in un clima che mescola la festa popolare con la riflessione scientifica. Lungo tutto l’arco dei tre giorni, la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale ospiterà laboratori didattici per bambini e famiglie, nonché laboratori di disegno naturalistico per chi desideri avvicinarsi all’illustrazione scientifica. La mostra fotografica sugli impollinatori, allestita presso la Pinacoteca Comunale a partire dal 10 giugno, rimarrà aperta fino al 26 giugno, offrendo alla cittadinanza la possibilità di immergersi in un viaggio visivo nel mondo delle api e delle farfalle.

Ciò che rende il Festival degli Impollinatori un evento davvero speciale è la qualità dei partner coinvolti. Accanto alla Fattoria delle Api e al Comune di Cassano delle Murge, parteciperanno il CREA nell’ambito del progetto europeo LIFE4POLLINATORS, l’Università di Firenze, l’Università di Bari e la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Si tratta di istituzioni di primo piano nel panorama scientifico e accademico italiano, la cui presenza conferisce all’evento un respiro nazionale e un’autorevolezza che pochi festival di questo genere possono vantare, soprattutto nel contesto del Mezzogiorno.

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