Barriere architettoniche: il Comune manda indietro i soldi alla Regione
A seguito della determinazione n.147 del 12/06/2025, l’Amministrazione comunale di Cassano ha approvato la previsione di bilancio del biennio 2025/2027. La determina ha disposto il disimpegno della somma di €1.716,00 facenti parte dei contributi spettanti per l’eliminazione delle barriere architettoniche, riferiti alla somma complessiva di €3.898,71, che derivano da economie di spesa registrate nell’esercizio precedente per trasferimenti correnti in relazione al Fabbisogno dal 02/03/2023 al 01/03/2024 – Legge 9 gennaio 1989 n. 13, che si esprime in materia di “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”.
Tale legge promuove l’accessibilità e l’adattabilità degli edifici privati, facilitando interventi per eliminare barriere architettoniche a favore di persone con disabilità o mobilità ridotta. I proprietari di edifici privati, di fatto, possono realizzare opere per rimuovere barriere architettoniche, sfruttando un contributo economico da parte dello Stato, erogato tramite i Comuni, per aiutare a coprire le spese di adeguamento.
Tali fondi, stanziati dalla Regione, nel caso concreto, erano commisurati alle necessità ed alle istanze presentate dai cittadini cassanesi: a seguito della rinuncia ai lavori pervenuta da uno di loro, il Comune ha disposto la restituzione di una parte dei finanziamenti.
Tuttavia, nonostante la presente variazione non si altera il pareggio finanziario e di bilancio, permettendo di aderire integralmente alle norme contabili contenute nel Testo Unico degli Enti Locali.

