La Procura mette sotto sequestro il “cavalcavia della morte”
In questi minuti viene chiuso al traffico veicolare parte del “cavalcavia della morte”, la rampa di accesso alla SP 236 Cassano-Sannicandro dove lo scorso 29 settembre persero la vita i due fidanzati Francesco e Greta.
I Carabinieri della Stazione di Cassano delle Murge, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria hanno messo sotto sequestro la corsia dove è avvenuto l’incidente con la Mercedes CLA che fece un salto di circa 8 metri sfracellandosi al suolo.
In pratica non si può più scendere in direzione Sannicandro di Bari : per chi proviene da Bari c’è, dunque, l’obbligo di svolta a destra per entrare in paese.
Ieri c’era stata la video-denuncia del Consigliere comunale Angelo Giustino, che aveva invitato il Sindaco e l’Amministrazione comunale a mettere in sicurezza la strada, visto che a quasi dieci giorni di distanza mancavano ancora le segnalazioni e l’impianto di illuminazione risultava difettoso, questa sera Carabinieri, personale della Polizia Locale e del servizio manutenzione del Comune hanno provveduto a chiudere del tutto al traffico la corsia del cavalcavia, transennando la zona.
Sulla vicenda dei due fidanzati, lo ricordiamo, è stata aperta una inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Bari per il momento senza indagati, per verificare se ci dovessero essere estremi di reato mentre si attende la relazione degli Ispettori dell’Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali, alle dirette dipendenze del Ministero dei Trasporti.
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