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La Città Metropolitana cerca aule per il Liceo. Impraticabile l’ipotesi “Villaggio del Fanciullo”

Il Liceo di Cassano cerca aule per gli studenti.

La Città Metropolitana di Bari, infatti, ha emanato una manifestazione di interesse per reperire sul mercato un immobile che possa ospitare 12 classi (circa 220 alunni, dunque) per almeno quattro mesi e oltre, a partire dal prossimo 1° aprile.

Presso la sede di via padre Angelo Centrullo, com’è noto, sono in corso lavori per l’adeguamento alle norme antisismiche dell’immobile nonché di manutenzione straordinaria per cui studenti e insegnanti al momento si spostano di volta in volta a seconda dei lavori ma è arrivato il momento per cui è necessario liberare diverse aule per consentire il completamento degli stessi e si rende necessario reperire un immobile.

A confermarlo, qualche giorno fa, il Dirigente del settore Edilizia e Patrimonio della Città Metropolitana di Bari, Nicolò Visaggio cui fa capo la proprietà dell’immobile, rispondendo ad una interrogazione della Consigliera metropolitana Raffaella Casamassima.

“All’apertura del cantiere – ha detto Visaggio – la cinque classi del Liceo Classico “Platone” sono state spostate ad Acquaviva, presso la sede del “don Milani” mentre nel plesso del “Platone” si trovano le prime classi e le altre si spostano di volta in volta”.

L’Amministrazione Comunale di Cassano aveva prospettato l’utilizzo dell’ex “Villaggio del Fanciullo” fino a quando i lavori non si sarebbero completati ma la proposta non si è concretizzata visto che quella struttura non è del Comune ma del Demanio: “l’ipotesi “Villaggio del Fanciullo” – ha aggiunto il Dirigente della ex Provincia – si è rivelata impraticabile perché l’immobile non è del Comune ma del Demanio e dunque non è stato possibile avviare una convenzione con il Comune di Cassano perché non c’è il presupposto giuridico”.

«La soluzione individuata da Del Re, come tante altre, si è rivelata all’atto pratico fallace – ha commentato la Consigliera CasamassimaChe il Villaggio del Fanciullo appartenga al demanio è un fatto noto, ma ancora una volta si è preferito inseguire soluzioni poco realizzabili ma più spendibili sui social. Il risultato è il solito: tanto fumo negli occhi e un danno concreto per studenti e famiglie. Ora si corre ai ripari, ma il tempo perso non si recupera.»

Restano, dunque, poco meno di due mesi di tempo per individuare un immobile idoneo ad ospitare gli studenti, per far sì che i lavori nel plesso di via Centrullo si possano concludere entro la data stabilita del 30 giugno prossimo.

2 pensieri riguardo “La Città Metropolitana cerca aule per il Liceo. Impraticabile l’ipotesi “Villaggio del Fanciullo”

  • Si consigliera ma lei alla città metropolitana cosa ci sta a fare? Lei è li a rappresentare tutti. Dunque la sua proposta quale sarebbe?

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  • Mi sarei voluto sbagliare, ma noto che questa amministrazione cerca davvero di buttarci fumo negli occhi, soprattutto con i post sui social.
    L’altro giorno con la pulizia di quella strada e della panoramica, hanno fatto capire che tutto è accaduto grazie alla sorveglianza dei luoghi critici dove c’è abbandono di rifiuti. Quella rifiuti abbandonati erano lì da mesi e se non fosse stato per qualche contadino e qualche cittadino che invece di lasciarli dietro ai cespugli, li ha tirati fuori, quei bastoni e non solo, sarebbero rimasti lì altri mesi se non anni come infatti altra roba che non è stata volutamente raccolta, giace ancora tra le nostre murge. Si, è proprio così, il vostro intervento è discutibile, frettoloso, di basso livello qualitativo ed esclusivamente per uso social.

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