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Il Comune di Cassano impugna la delibera che la esclude dai Comuni montani

La nuova classificazione dei Comuni montani stabilita dalla Delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha escluso Cassano delle Murge dalla categoria che ne aveva per lungo tempo caratterizzato l’identità amministrativa, territoriale ed economica. Una perdita tutt’altro che simbolica, che l’Amministrazione Comunale ha deciso di non accettare in silenzio.

Con Decreto Sindacale dell’11 giugno il Sindaco Davide Del Re ha conferito incarico legale all’avvocato Lorenzo Lentini, del Foro di Salerno, per la proposizione di un Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso la citata delibera, con contestuale richiesta di misure cautelari. L’atto individua nella delibera governativa un provvedimento “infondato in fatto e in diritto”.

La vicenda si inserisce in un più ampio contenzioso promosso da ASMEL Consortile, che dopo aver attivato un ricorso collettivo ha prospettato ai Comuni penalizzati dalla nuova ripartizione la via del ricorso straordinario come strumento di tutela delle prerogative territoriali. Cassano delle Murge ha aderito a questa strategia difensiva, con la precisazione che tutti i costi dell’incarico legale saranno interamente a carico di ASMEL Consortile, senza alcun onere per le casse comunali.

La qualifica di Comune montano non è mai stata una mera etichetta burocratica per Cassano: essa ha storicamente consentito all’ente di accedere a specifici fondi, agevolazioni fiscali e strumenti di programmazione territoriale destinati alle aree svantaggiate d’altura. La sua perdita, come si legge nel decreto sindacale, “comporta un danno per la tenuta dei servizi e lo sviluppo del territorio”, una formulazione che sintetizza preoccupazioni concrete per la capacità dell’ente di garantire i livelli essenziali delle prestazioni ai propri cittadini.

Ora la parola passa alla giustizia amministrativa straordinaria: l’avvocato Lentini, supportato dagli uffici legali comunali, avrà il compito di costruire il ricorso che chiede al Capo dello Stato — attraverso il Consiglio di Stato in sede consultiva — di annullare una delibera che, secondo il Comune, ha applicato criteri classificatori iniqui e penalizzanti per realtà come quella cassanese.

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