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Sotto sequestro il Polisportivo di via Grumo

Il Polisportivo di via Grumo di proprietà comunale è stato posto sotto sequestro a seguito di un provvedimento della ASL Bari che nel corso di un sopralluogo ha evidenziato e riscontrato carenze igienico-sanitarie in particolare presso i pochi bagni funzionanti nonchè altre anomalie che hanno fatto decidere per la chiusura temporanea dell’impianto sportivo.

E’ la seconda struttura comunale a cui sono stati apposti i sigilli dall’autorità dopo il sequestro della Scuola dell’Infanzia del quartiere “Sacro Cuore”, lo scorso anno.

Stando a quanto trapelato, una denuncia inoltrata al servizio Prevenzione della Azienda Sanitaria avrebbe fatto scattare i controlli presso la struttura che non ha mai brillato per efficienza degli impianti, affidata dal Comune alla gestione dell’ASD “Volley Cassano” che la custodisce a fronte di un canone mensile.

Proprio nelle scorse settimane la Giunta Comunale aveva dato il via libera ad una revisione del modello di gestione che avrebbe dato vita ad una nuova gara per la presa in carico dell’impianto, di recente interessato a lavori di ammodernamento di uno degli spazi meno utilizzati ovvero il campo di calcio a 11 mentre altre aree del complesso non sono state interessate da lavori strutturali ma da semplici adeguamenti o ammodernamenti che evidentemente non hanno superato gli standard minimi di igiene e sicurezza.

Impianto chiuso, dunque, fino a quando il Comune non ottempererà alle prescrzioni della Asl che al momento non sono state rese note.

Una brutta notizia per i cittadini e per le squadre che utilizzano l’impianto per i propri Campionati, in particolare calcio a 5 e volley nonchè per le associazioni sportive che lì si ritrovano per allenamenti e lezioni.

2 pensieri riguardo “Sotto sequestro il Polisportivo di via Grumo”

  • Prima la segnalazione all’asilo.
    Poi la segnalazione al polisportivo.
    C’è gente che non sapendo fare politica e conoscendo (è evidente) certe situazioni che non sono nate oggi, usa la magistratura per fermare chi lavora per il paese.
    Perché questa gente che fa le segnalazioni non lavora per il paese, non vuole bene al paese.
    Ma pontifica sui social.

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