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Stanchi di piangere: lunedì gli olivicoltori in piazza davanti alla Prefettura di Bari

Gli ulivi piangono, i produttori pure. È l’immagine scelta dal movimento Orgoglio Olivicolo per la locandina della mobilitazione in programma lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 9.30, in piazza Prefettura a Bari: un albero d’ulivo carico di frutti, con il volto rigato di lacrime e un fazzoletto arancione annodato attorno al tronco, colore simbolo della protesta.

Il presidio davanti alla Prefettura del capoluogo è l’ultima tappa di un percorso che il movimento sintetizza così: Corato, Bitonto, Andria, Bari, la Puglia e poi Roma. La protesta si è infatti articolata in presidi davanti alle sedi municipali dei centri olivicoli del Nord Barese e della BAT, per approdare ora di fronte alla rappresentanza del Governo sul territorio.

I toni sono quelli di un vero e proprio ultimatum: gli olivicoltori chiedono risposte entro le ore 12:00 di lunedì. In mancanza, annunciano di voler portare la mobilitazione nella Capitale, «in migliaia», con l’obiettivo dichiarato di «svegliare la politica».

Parallelamente, il movimento intende organizzare assemblee in tutti i comuni della Puglia e del Mezzogiorno, per diffondere la protesta in modo capillare e coinvolgere i produttori di ogni territorio.

A rendere la situazione più urgente è il calendario agricolo: tra una ventina di giorni prenderà il via la raccolta delle olive.

«Rischiamo di raccogliere povertà. Stanchi di piangere», è lo slogan che chiude la locandina e che riassume lo stato d’animo di un comparto che, per la Puglia e anche per il nostro territorio della Murgia, rappresenta una voce essenziale dell’economia agricola.

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