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“Parole in circolo”: quando la parola diventa cura per chi cura

C’è un esercito silenzioso che ogni giorno, nelle case di Cassano delle Murge e dei paesi limitrofi, combatte una battaglia fatta di amore, pazienza e stanchezza. Sono i caregiver familiari, mogli, mariti, figli e figlie che si prendono cura di una persona cara colpita da demenza. A loro, troppo spesso dimenticati, è dedicato “Parole in Circolo”, il nuovo progetto ideato dalle psicologhe dell’RSA e del Centro Diurno “Villa Dei Pini”, rispettivamente Dott.ssa Marialuisa Guglielmo e Dott.ssa Alessandra Papagna, in collaborazione con l’Azienda e altri professionisti del territorio.

Un percorso che unisce la forza terapeutica della parola alla professionalità psicologica e al confronto con altri esperti, quali neurologa, geriatra e assistente sociale con un obiettivo definito: offrire supporto, sostegno e ascolto alle famiglie del territorio.

Il ruolo di caregiver implica vivere in un impegno totale, fatto di cura, attenzione costante e sacrificio. Col tempo, però, ci si dimentica di sé. Si smette di ascoltare i propri bisogni, ci si sente soli anche in mezzo agli altri, si prova sofferenza, rabbia, senso di colpa. “Parole in Circolo” nasce proprio per interrompere questa solitudine e creare uno spazio protetto dove potersi finalmente fermare a respirare, ma anche per poter comprendere meglio e informarsi.

Il percorso si svilupperà attraverso otto incontri che intrecceranno ascolto, confronto e informazioni utili per la vita quotidiana. Si parlerà delle diverse forme di demenza e della malattia di Alzheimer, dei cambiamenti che possono comparire nel tempo e del percorso che porta dai primi segnali alla diagnosi. Con l’aiuto delle psicologhe, di uno psichiatra, una neurologa e un geriatra, i familiari potranno comprendere meglio sia i sintomi cognitivi sia quelli psicologici e comportamentali, e approfondire le esigenze di cura nelle diverse fasi della malattia.

Ci sarà spazio anche per le domande pratiche che molte famiglie si pongono: a quali servizi rivolgersi? quali risorse sono disponibili sul territorio? come organizzare l’assistenza e trovare un equilibrio tra i bisogni della persona con demenza e quelli di chi le sta accanto? Un’assistente sociale aiuterà i partecipanti a orientarsi tra servizi, diritti e forme di sostegno.

Non saranno lezioni frontali, ma veri e propri circoli di parola guidati dalle psicologhe che condurranno gli incontri.

In ogni incontro i partecipanti potranno confrontarsi con chi sta vivendo la stessa situazione, scoprendo che le proprie fatiche sono condivise e quindi più leggere. Accanto alla condivisione, ci sarà un importante lavoro guidato dagli esperti coinvolti, che di volta in volta offriranno informazioni utili a conoscere meglio la malattia e daranno strategie concrete per affrontare la quotidianità: come comunicare con il proprio caro quando le parole si perdono, come gestire i momenti più critici, come organizzare al meglio l’assistenza senza annullarsi ecc.

Al centro del progetto, però, ci sono anche le emozioni dei caregiver. Fatica, rabbia, paura e senso di colpa possono essere difficili da raccontare, soprattutto quando si sente di dover essere sempre forti. Gli incontri guidati dalle psicologhe offriranno un’occasione per dare un nome a ciò che si prova, riflettere sui cambiamenti nei ruoli familiari e ritrovare uno spazio per sé oltre la responsabilità della cura, imparando a riconoscere e accogliere le proprie emozioni senza giudizio, a prendersi cura di sé per poter continuare a prendersi cura dell’altro.

Per garantire la qualità dell’esperienza, gli organizzatori hanno scelto di mantenere il gruppo volutamente ristretto. I posti saranno quindi limitati, proprio per creare quel clima intimo e familiare indispensabile per aprirsi con fiducia. Per questo motivo è fondamentale prenotarsi in anticipo contattando la struttura. Il progetto è stato pensato per essere accessibile al maggior numero possibile di famiglie. Proprio per favorire il sostegno reciproco all’interno dello stesso nucleo, sarà possibile partecipare in due familiari per ogni nucleo. Una formula che permette di condividere l’esperienza con un fratello, una sorella o con il proprio coniuge, rendendo il percorso ancora più significativo una volta tornati a casa.

“Parole in Circolo” non vuole essere solo un ciclo di incontri, ma l’inizio di un impegno duraturo sul territorio. Le psicologhe e l’Azienda, infatti, intendono portare avanti con costanza questa opera di sensibilizzazione della società sul tema della fragilità e dei disturbi neurocognitivi.

Le promotrici psicologhe sottolineano “Saremo sempre al fianco delle persone più fragili e delle loro famiglie. Parole in Circolo vuole essere un’occasione per fare domande, trovare informazioni affidabili e costruire legami con chi affronta difficoltà simili. Il messaggio rivolto alle famiglie è semplice: non siete soli, e condividere è già un aiuto”.

Un messaggio ben definito: nessuno deve sentirsi solo nell’affrontare il peso della cura. Perché quando le parole iniziano a circolare, il dolore si dimezza e la forza si moltiplica.

Gli incontri si terranno tra ottobre e dicembre 2026, dalle 18:00 alle 19:30, presso la RSA “Villa dei Pini”, in via Convento 99/B a Cassano delle Murge. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.

Per partecipare all’intero percorso è richiesto un contributo complessivo a famiglia.

Per informazioni e prenotazioni: 080 346 7611, 080 307 2307 oppure psy@villadeipinicassano.it.

Ulteriori informazioni sul programma degli incontri sono inseriti in locandina.

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