“Rivivere le radici” trasforma via Miani
Una “nuova” via Miani da questa mattina nel cuore del centro storico cassanese.
Nell’ambito del progetto “Rivivere le radici” – finanziato con fondi PNRR per 2 milioni di euro al Comune di Cassano per il tramite della Città Metropolitana di Bari – un altro pezzo dell’intero sistema di rivisitazione di Cassano vecchia sta prendendo forma con panchine, tavolini, fioriere e piante (i poco raccomandabili “oleandri”: la linfa contenuta nelle foglie e nel fusto può provocare dermatiti ed irritazioni).
La strada risulta praticamente divisa in due: da una parte i pedoni, dall’altra le auto che non potranno di fatto più parcheggiare lungo quella strada ma solo attraversarla.
L’impatto, per il momento, risulta straniante a chi ha sempre visto quella strada come collegamento tra la parte più nuova quella più antica del paese, fatta di pietre e ricordi, di memorie e di storia ma c’è chi giura che ci si abituerà.
C’è chi, inoltre, fa rilevare le ridotte dimensioni della carreggiata a disposizione dei mezzi, ad esempio quelli di soccorso (si pensi ad una autopompa dei Vigili del Fuoco) che avrebbero grossa difficoltà – se non proprio l’impossibilità a transitare.
Sicuramente condivisibile l’impedire la sosta delle auto accanto a beni storico-architettonici come il Palazzo Miani-Perotti ma viene da chiedersi – e sperare che si intervenga – perché la solerzia nello scongiurare la sosta dei mezzi non interessa anche e soprattutto piazza Aldo Moro, cuore pulsante del apese che di sera (ma spesso anche la mattina) diventa un grande parcheggio all’aperto, a disposizione di auto e motocicli. Pur essedo lì il Comune ed il Comando della Polizia Locale, con telecamere che scandagliano tutta la piazza e dove vige un divieto di sosta h24.
Eppure…


Ah ma la consigliera tuttologa e l’aspirante sindaco polemico anonimo sparano a zero.
Ad oggi nessuna sa come questi mancati architetti avrebbero speso quei due milioni di euro.
Secondo me non sarebbero nemmeno riusciti a spenderli e li avremmo mandati indietro.
Come già accaduto in passato quando mandarono indietro i soldi per ristrutturare l’asilo alla 167. Questo non ve lo dicono. Fanno finta di dimenticare i professionisti del nulla.
E oggi l’asilo non starebbe chiuso se costoro avessero lavorato per il paese.
Bella. Le auto in sosta sul fianco della chiesa con quel parcheggio per bici mai usato, non si potevano vedere. Così ha tutto un altro aspetto. Il prossimo progetto dovrebbe riguardare via Chimienti.
All’inizio sulla sinistra con quel parcheggio che ostruisce il passaggio, porte abbandonate, sporche, i piccioni che lasciano escrementi ovunque e vicino il calzolaio c’è quel locale con tutta quella robaccia fuori che davvero è uno scempio. Datevi da fare, è necessario.
Per finire,vietate il parcheggio intorno alla sala consiliare, lasciate tutto pedonale.
Così, si parlerà di piazza e vie centro storico 2026. Ci siete quasi. Ora state ancora moooooolto indietro.