Cinque furti in meno di due ore: i Carabinieri di Cassano arrestano quattro persone
Base a Santeramo in Colle, dove vive il “basista” e tre residenti a Cassano delle Murge per organizzare una serie di cinque furti, compiuti in meno di due ore nelle farmacie del Metapontino.
Quattro persone – due italiani e due di origini albanesi – sono finite in carcere nella mattinata del 25 agosto, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Matera su richiesta della Procura.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Cassano delle Murge, che hanno condotto le indagini insieme ai militari di Policoro ed in coordinamento con la Compagnia di Altamura.
Gli arrestati sono: Paulin Ndrekaj, 48enne di origini albanesi residente a Cassano delle Murge; Mich Serman, 30 anni di Santeramo in Colle; Filippo Savino, 42enne di Cassano delle Murge e Vat Ndrekaj, 34enne di origini albanesi residente a Cassano delle Murge. Sono accusati, a vario titolo, di furto aggravato e riciclaggio in concorso con altre persone ancora da identificare.
I colpi sarebbero stati messi a segno tra l’una e le tre del 31 marzo scorso, ai danni di cinque farmacie situate tra Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri. Il valore complessivo di denaro, assegni e casse automatiche sottratti è stato quantificato in circa 37mila euro.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, almeno cinque persone con il volto coperto avrebbero agito utilizzando strumenti da effrazione, radio ricetrasmittenti e torce frontali. Per raggiungere gli obiettivi si sarebbero servite di una Range Rover Sport rubata alcune settimane prima a Ginosa, sulla quale sarebbero state applicate targhe sottratte a una Porsche Macan parcheggiata a Scanzano Jonico.
Dopo i furti, il suv sarebbe stato condotto nella base individuata a Santeramo in Colle e successivamente ritrovato completamente incendiato. Nei locali ritenuti a disposizione del gruppo i carabinieri avrebbero rinvenuto veicoli di provenienza furtiva, passamontagna, piedi di porco, torce, ricetrasmittenti e altri strumenti considerati compatibili con la preparazione di reati contro il patrimonio.
Le indagini si sono concentrate sui filmati delle telecamere delle farmacie e della stessa presunta base operativa. Gli investigatori hanno inoltre analizzato la memoria di un telefono sequestrato, nel quale sarebbero state trovate precedenti ricerche online su alcune delle attività poi colpite e su altri possibili obiettivi.
Fra l’altro uno degli arrestati era rimasto coinvolto nella operazione della Polizia di Stato di cui abbiamo dato notizia oggi sul nostro giornale.
Per il gip, tre indagati avrebbero partecipato direttamente ai furti, mentre il quarto avrebbe fornito un contributo logistico mettendo a disposizione e gestendo i locali utilizzati per custodire veicoli e attrezzature. Le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel contraddittorio con le difese.


Tra baresacci e albanesi a Cassano ci stiamo bevendo un cocktail di malavita. È sempre il piaciuto “aumento demografico” … esticaxxi nooo!!
Questi albanesi dovrebbero essere gli stessi che si aggiravano sia in paese, sia in periferia, dai residence e borghi alla Collina S.Lucia dove più volte sono stati visti e messi in fuga. Mettevano a segno furti con scasso e via per le buie murge.
Ma le telecamere che si vedono in giro funzionano? o stanno li come inutile deterrente?
E poi, chiedo per un amico: “questi albanesi nulla facenti in giro, vestiti bene, sempre davanti ai bar e non solo, con le solite Audi super potenti e sportive (non me ne voglia il grande marchio automotive tedesco, non è un disprezzare, ma vedo che sono possedute solo da certa gente, diciamo i “wapp e carton”) non danno sospetto e di conseguenza fermarli per dei controlli costa molto? A volte vedo fermati i miei bravi concittadini, multati per fesserie e questi “soggetti di basso livello” se la ridono mentre sfrecciano con le loro Audi A3 TFSI? quando invece vanno spediti al mittente senza neanche spenderci denaro pubblico per tenerli a fare la bella vita nelle nostre carceri?!
Il mondo al contrario (cit. Gen Xxxxxxxx).