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‘L’alluvione a Bari del 1926 e la nascita della foresta di Mercadante’ per le Giornate Europee del Patrimonio

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio del 26 e 27 settembre 2026, quest’anno incentrate sul tema Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare, l’Archivio di Stato di Bari ed il club per l’UNESCO di Cassano delle Murge in collaborazione con il MU.TE.C. – Museo del Territorio di Cassano e dell’Alta Murgia, il Comune di Cassano delle Murge, il Liceo don Lorenzo Milani Acquaviva delle Fonti (Bari) – sede associata Leonardo da Vinci Cassano Murge, il Politecnico di Bari, il Club per l’UNESCO di Bari, la SIGEA, organizza una mostra documentaria dedicata al centenario dell’alluvione, la terza del XX secolo, che nel 1926 colpì duramente la città di Bari, e agli interventi che, in conseguenza di quella drammatica esperienza, portarono anche alla realizzazione della foresta di Mercadante sull’Alta Murgia.

L’iniziativa si colloca anche nel progetto FICLU “GEOPARCHI, PARCHI, TERRITORI E COMUNITÀ” promosso in collaborazione con la Società Geografica Italiana (SGI) e la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) e rappresenta un’importante opportunità per contribuire alla tutela e alla valorizzazione dei Geoparchi e dei Parchi italiani, con particolare attenzione alla promozione dello sviluppo sostenibile del territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio geologico, culturale e naturale, con il coinvolgimento delle comunità locali.

Essa costituisce il primo step di un iter progettuale che vedrà coinvolti gli studenti del Liceo Leonardo da Vinci-sede di Cassano delle Murge per un percorso di formazione scuola-lavoro ed il MUTEC di Cassano delle Murge.

La mostra, che sarà successivamente allestita a Cassano Murge, nasce, quindi, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto e dialogo tra istituzioni, cittadini, esperti e operatori del territorio, in particolare per creare consapevolezza nella comunità sul significato e valore del patrimonio geologico, naturale del Geoparco nelle sfide globali, sull’uso sostenibile delle risorse terrestri, sul ruolo svolto nella mitigazione del cambiamento climatico e la gestione dei rischi naturali.

Il centenario del 1926 rappresenta l’occasione per ricostruire un significativo passaggio della storia barese durante il Novecento, che ha visto importanti trasformazioni del territorio in seguito all’evento calamitoso attraverso azioni di tutela, trasformazione e messa in sicurezza dell’intera area.

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