Rifiuti, da “Cassano Avanti” dieci domande per l’Assessore Aloisio
Dieci domande sulla raccolta differenziata dei rifiuti, sui futuri (probabili) aumenti della Ta.Ri., sulla ancora non completa applicazione del contratto di servizio con la Teknoservice e tanto altro.
A porle all’Assessore all’Ambiente del Comune di Cassano delle Murge, Ivan Aloisio il gruppo Consiliare “Cassano Avanti” con una interpellanza che sottolinea diverse criticità del contratto nonché dell’andamento della differenziata, di recente all’attenzione di questo giornale (leggi l’articolo qui e qui).
Ecco quanto scrivono i Consiglieri Annamaria Caprio, Raffaella Casamassima Maria Pia D’Ambrosio, Angelo Giustino e Francesco Cavalluzzi.
“Premesso che:
…”Secondo il dossier sulla Raccolta Differenziata (RD) di Legambiente presentano venerdì scorso in occasione della terza edizione dell’Ecoforum Puglia dal titolo “Economia Circolare – Lavori in corso”, Cassano con i suoi 15.010 abitanti e con la sua decennale esperienza nella Raccolta domiciliare Porta a Porta, anche per quest’anno non è stata premiata tra i Comuni Rifiuti Free, ovvero la qualifica assegnata alle Amministrazioni che sono riuscite a raggiungere il doppio obiettivo di contenere la quantità di secco residuo al di sotto di 75 kg/annui per abitante e superare il 65% di raccolta differenziata (tra queste Bitritto con l’81.6% di RD per la provincia di Bari) e per di più, nella classifica provinciale relativa alla raccolta del residuo secco il nostro Comune, perde ben 5.5 punti rispetto all’anno precedente, scendendo al 66.5% di RD.
Ma seppur Cassano per il 2022 ha superato di poco l’obiettivo del 65% di RD, ci preoccupa l’alta produzione di rifiuto secco residuo (indifferenziato) pro capite che caratterizza il nostro Comune con valori che non si riescono a contenere sotto la soglia dei 100 Kg/anno/abitante ma al contrario continuano ad aumentare negli anni, incrementando e non di poco il costo di conferimento di tale frazione in discarica che si traduce in un #aumento del costo della TARI che paghiamo tutti noi cittadini:
118 kg per abitante nel 2022
112 kg per abitante nel 2021
113.5 kg per abitante nel 2020.. “…
Quanto riportato in premessa, è apparso recentemente in un post sulla pagina Facebook dell’Associazione Legambiente Cassano. Il cui contenuto appare assolutamente ed evidentemente condivisibile.
Meno condivisibile, a nostro avviso, quanto scritto nella pagina Facebook del Comune di Cassano che
riporta testualmente:
“In merito alla divulgazione dei dati contenuti nel dossier “Comuni Ricicloni 2023” a cura di Legambiente, si
rende noto che la percentuale ufficiale per la raccolta differenziata dell’anno 2022 è pari al 70,52%….
…È importante sottolineare che questo dato potrebbe essere ancora più elevato se si considera che nel secondo semestre del 2022 sono state effettuate diverse ed importanti operazioni di bonifica del territorio, con la raccolta di notevoli quantità di rifiuti indifferenziati. È da notare che il dato divulgato da Legambiente, sebbene significativo, risulta incompleto in quanto considera esclusivamente i rifiuti raccolti sul territorio, tralasciando i rifiuti differenziati conferiti presso il Centro di Raccolta Comunale (isola ecologica), dove la presenza di rifiuti indifferenziati è praticamente trascurabile.”
Ebbene, proprio sulla scorta di quanto da Voi riportato esistono contraddizioni in termini.
Infatti, da una parte il Comune di Cassano afferma: È importante sottolineare che questo dato potrebbe essere ancora più elevato se si considera che nel secondo semestre del 2022 sono state effettuate diverse ed importanti operazioni di bonifica del territorio, con la raccolta di notevoli quantità di rifiuti indifferenziati.”
Dall’altra parte, sempre il Comune nel capoverso successivo riporta: ” È da notare che il dato divulgato da
Legambiente, sebbene significativo, risulta incompleto in quanto considera esclusivamente i rifiuti raccolti sul territorio, tralasciando i rifiuti differenziati conferiti presso il Centro di Raccolta Comunale (isola ecologica), dove la presenza di rifiuti indifferenziati è praticamente trascurabile.”
Detta contraddizione nasce proprio dal porre evidenza sulla percentuale di indifferenziata presa in considerazione, dall’una o dall’altra parte.
È noto, infatti, che, se la percentuale di indifferenziata aumentasse, oltre a rappresentare di per sé un maggiore costo di smaltimento per il nostro Ente, inevitabilmente porterebbe a diminuire quella dei Rifiuti differenziati e, di conseguenza, quella delle cosiddette frazioni “vendibili”.
INUTILE ammorbare i lettori in ordine alle differenze di calcolo usato dall’ISPRA e dall’Osservatorio, resta infatti IRREFRAGABILE il dato che da entrambi si RILEVA, ovvero un DISCESA COSTANTE -nei 18 mesi della Amministrazione a guida Del Re- della percentuale di differenziata.
Ci soffermiamo su quelli utili ai fini dell’analisi del dato “veritiero” di quelli forniti dall’Osservatorio Regionale dei Rifiuti Puglia, in quanto questi ultimi notoriamente, evidenziano gli aspetti e soprattutto le criticità che questo Ente sovraordinato utilizza, per mettere in campo (in questo caso non ci pare proprio), strategie di politica ambientale.
Ebbene, dalla visione dei dati on-line dell’Osservatorio è inconfutabile che la percentuale di raccolta differenziata del Comune di Cassano:
nel 2018 era pari al 69,37%,
nel 2019 era pari al 71,46%,
nel 2020 era pari al 71,02% in piena Pandemia,
nel 2021 era pari al 71,98%,
nel 2022 primo semestre Amministrazione Di Medio 68,85,
nel secondo semestre Amministrazione Del Re era pari al 64,40%
nel 2023 Amministrazione Del Re è scesa rovinosamente al 62,98%, percentuale più bassa persino di
quella del primo anno di vita dell’Amministrazione Lionetti, quando nel 2015, si attestava al 65,04%.
Considerato che:
– Oltre agli aspetti rovinosi dal punto di vista ambientale che, certamente, ci preoccupano, unitamente a quelli dell’immagine che ci toglierà il podio dei Comuni “Ricicloni”, primato degli anni passati, nutriamo grande preoccupazione per i risvolti economici che questo “lassismo trasversale” comporta.
-Vogliamo infatti ricordare, quante perplessità e subbuglio destò, il voto contrario di molti consiglieri della maggioranza Di Medio, nell’ultimo Consiglio pre-elettorale, i quali già allora, palesavano, a seguito della Presa d’atto della Relazione di validazione AGER Prot. N. 0009719 del 24-05-2022, l’inerzia totale della politica Regionale che, si sintetizzava, allora come oggi, in un aumento esponenziale dei costi a carico del nostro Comune per il conferimento dei rifiuti, con il conseguente aumento esponenziale della TARI per tutti i cittadini cassanesi.
-A questo si aggiunga, anche la preoccupante previsione di Bilancio che, a valere sul 2024 sul Capitolo 9537/303 CANONE APPALTO SERVIZIO RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI ha uno stanziamento di € 2.032.000,00 contro il dato assestato del 2022 pari ad € 1.940.000,00. Sul Capitolo 9536/303 SPESE PER ATTIVITA’ DI TRATTAMENTO/SMALTIMENTO RIFIUTI la previsione 2024 è di € 810.000,00 contro il dato assestato del 2022 pari ad €774.000,00. Per cui, in definitiva, un maggiore costo a carico del Bilancio del Comune di Cassano delle Murge e, quindi, di tutti i cittadini nel 2024 rispetto al 2022 di € 128.000,00 a cui vanno aggiunti ulteriori € 18.000,00 sul Capitolo 9537/307 SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI ATTRAVERSO LA SPAZZATRICE
Poiché tutte queste notizie le erano già note in fase di redazione del Bilancio di Previsione 2024-2026, ferma restando la comprensione sulla mole di lavoro a carico degli Uffici, Lei in qualità di Assessore all’Ambiente, visto che presta tanta attenzione alla sua immagine le interpelliamo per conoscere:
1. Quali azioni e strategie ha messo in campo per sollecitare la politica Regionale ad assumere iniziative atte a contrastare il ripercuotersi degli esorbitanti aumenti a carico dei cittadini per l’assenza di impianti pubblici per lo smaltimento dei rifiuti?
2. Ha partecipato alla video-call per tutti i Comuni, che si è tenuta lunedì 8 gennaio 2024 alle ore 12:00 richiesta dalla stessa AGER, preoccupata del significativo aumento di tariffe di conferimento, con quale esito?
3. Per quanto riguarda i cestini, la cui propaganda mediatica appare come una vittoria della vostra Amministrazione ed in realtà era semplicemente previsto contrattualmente e gli eventuali ritardi erano dipesi dalla necessità di vederli installati così come previsto dagli obiettivi fissati dalle direttive europee e dalla strategia “rifiuti-zero” ovvero singoli piccoli comparti carta-plastica vetro- indifferenziato, quindi ridurre al minimo lo spazio per il conferimento proprio per contrastare l’abbandono di sacchetti specie in aree sensibili come il Centro storico.
Quali misure intende adottare per adeguarli allo standard richiesto?
4. Quali maggiori servizi contemplano gli aumenti del canone di appalto?
5. Vista la cessione gratuita della mini spazzatrice al gestore, come sono state compensate le unità lavorative precedentemente utilizzate per il servizio sostituito meccanicamente e per di più con un maggiore costo a carico del Comune?
6. Considerato che contrattualmente era previsto il Centro di riuso con costi a carico del gestore per € 30.000,00 come sono state compensate dette somme visto che il nostro Ente lo ha realizzato con mezzi propri?
7. Non ritiene che sia quanto mai necessario rendere operativo il Centro di Riuso che ha lo scopo di far conferire ai cittadini i loro vecchi oggetti o mobilio, il riutilizzo di beni che, altrimenti, finirebbero in discarica impedendo un minor consumo di materie prime ed una riduzione dei costi sostenuti per lo smaltimento?
8. Non è così che si ottiene l’attivazione di una piccola economia circolare certamente diversa da quella che Ella ha interpretato con la Sua partecipazione a Borghi Autentici d’Italia ove ha sfruttato una manifestazione pubblica, pagata dai cittadini cassanesi, per sponsorizzare le sue aziende?
9. Possiamo conoscere il numero delle sanzioni che il nostro Comune ha fatto elevare per inadempienze contrattuali e o disservizi nei confronti della Teknoservice?
10. Il numero dei dipendenti previsti da capitolato d’appalto sono rispettati come da capitolato?
11. Alla luce del riconoscimento delle premialità relative agli anni 2021 e 2022, viste le tante possibili compensazioni, perché non ha pensato di applicarle?”, concludono i Consiglieri di minoranza.
La risposta, adesso, all’Assessore Aloisio.

