Crisi Natuzzi: il 30 aprile Consiglio Comunale straordinario a Santeramo
Si terrà il 30 aprile alle ore 9.00, al teatro “Il Saltimbanco” dell’Istituto Salesiano di Santeramo in Colle, il Consiglio comunale straordinario monotematico congiunto tra i Comuni di Santeramo in Colle e Altamura, dedicato alla vertenza Natuzzi. Il giorno precedente, 29 aprile, è in programma il tavolo interregionale del mobile imbottito e dell’arredo con Regione Puglia e Regione Basilicata.
Il Consiglio comunale straordinario monotematico convocato per il 30 aprile nasce dalla crisi che interessa l’azienda Natuzzi, realtà produttiva di rilievo per il territorio murgiano. La seduta si svolgerà a Santeramo in Colle, in provincia di Bari, e sarà aperta alla città.
“La convocazione del Consiglio Comunale Straordinario – dichiara il sindaco di Santeramo in Colle, Vincenzo Luciano Casone – trae origine dalla perdurante crisi che sta interessando l’industria Natuzzi, realtà produttiva di primaria importanza per il nostro territorio il cui impatto si riflette in maniera significativa sulle nostre rispettive comunità. Abbiamo voluto promuovere un momento di confronto istituzionale condiviso finalizzato a un’analisi congiunta dello stato della situazione, alla valutazione di possibili azioni sinergiche e all’individuazione di iniziative efficaci a sostegno dei lavoratori coinvolti e a tutela del sistema produttivo locale”.
La seduta sarà preceduta, il 29 aprile, dal tavolo interregionale del mobile imbottito e dell’arredo con la Regione Puglia e la Regione Basilicata.
Sono stati invitati a partecipare parlamentari del territorio, i presidenti delle due Regioni, gli assessori regionali allo sviluppo economico e al lavoro, i consiglieri regionali, i sindaci e gli amministratori dei Comuni limitrofi – Laterza, Ginosa, Matera, Gravina in Puglia, Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle – oltre ai rappresentanti dell’azienda e delle organizzazioni sindacali di categoria e ai lavoratori interessati. L’obiettivo è un confronto tra tutte le parti e una sollecitazione al Ministro dello Sviluppo Economico.

